Gioielli Contemporanei Grimoldieu - Grimoldieu's contemporary Jewellery
I
gioielli Grimoldieu sono il risultato di un processo creativo che
coinvolge il design, l'arte e la moda, stravolgendo i canoni
convenzionali ma, al tempo stesso, avvalendosi delle tecniche storiche
tradizionali dell'arte orafa.
Ogni
creazione viene realizzata a mano partendo da un progetto attraverso il
quale viene sviluppato il modello in cera che, infine, verrà sciolto per
lasciare spazio alle diverse leghe metalliche.
Lo studio delle forme e la ricerca accurata dei materiali rende questi gioielli delle vere e proprie sculture indossabili.
Unicità e selezione sono due delle principali caratteristiche del brand.
A seguire il sito web con lo store online.
"L'immagine è merce, l'osservatore è il consumatore.
La società ora ci spinge a mostrarci in modo narcisistico.
Il nostro essere diventa l'equivalente dell'esserci, esistere.
Noi siamo l'immagine che vive solo se consumata.
Noi siamo la merce esposta in una vetrina.
Il riflesso del lago dove affoga la semplice essenza, esposti."
-Alesssandro Grimoldieu
"Se il tempo non poù corrodere le immagini noi siamo cibo eterno"
Alessandro Grimoldieu per Manuela Della Monica
"Blind dreams show" : un progetto di Alessandro Grimoldieu.
Immersi nell'abbraccio panico silvestre, lontani dalle macerie,
cerchiamo nella natura quel contatto negatici dall'artefatto. Artefatti
noi stessi come macchie nell'origine. - Alessandro Grimoldieu
Alessandro Grimoldieu e Nana Osaki Momsen
"Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie lontane.
Ascolta."
(...)
"E immersi noi siam nello spirto Silvestre,
d'arborea vita viventi."
CIT "Pioggia nel pineto" Gabriele D'Annunzio.
"Ciò che è irritante nell'amore, è che si tratta di un crimine in cui abbiamo bisogno di un complice."
Siamo nel 2012, ad aprire il video c'è una ragazza (Alida Altemburg) che ascolta una sinfonia classica di Bach attraverso delle sgargianti cuffie Wesc rosa fluo. Ad un tratto sente diffondersi nell'aria la medesima musica, suonata in live da una nobile damigella barocca. Affacciatasi alla finestra della sala, dalla quale proviene tale melodia, scorge il suo alter ego d'altri tempi suonare un autentico pianoforte G.Heyl Borna-Leipzig. Delle evanescenti scene di semi flashback mostrano i fantasmi barocchi della nobile fanciulla durante le lezioni di piano con il maestro (interpretato da Alessandro Grimoldieu).
Il video si chiude con la fuga della donna barocca, rincorsa dalla sua controparte moderna.
Ottima la regia di Alberto Collini, strutturata su una base di frames in dissoluzione incrociata e con rimandi di dettagli che collegano perfettamente l'incatenamento tra le due epoche.
Da sottolineare il verosimile trucco teatrale/cinematografico di Nana O. Momsen, truccatrice, artista, modella e scrittrice dell'inebriante romanzo "Amor(t)e".
Non ci sono parole per descrivere la bravura di Alida Altemburg nella riproduzione musicale di questo affascinate e difficile pezzo barocco del maestro Bach; grazie alla sua fluidità ed esperienza, Alida, riesce a farci immergere completamente nelle regge settecentesche.
Ed ora gustatevi questo video arte: