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domenica 14 luglio 2013

Alessandro Grimoldieu X Delaram Mirnaghibi

Alessandro Grimoldieu X Delaram Mirnaghibi

Alessandro Grimoldieu X Delaram Mirnaghibi

Alessandro Grimoldieu X Delaram Mirnaghibi

sabato 29 giugno 2013

When sun burns memories: Delaram Mirnaghibi photo shooting



Alessandro Grimoldieu X Delaram Mirnaghibi
Alessandro Grimoldieu X Delaram Mirnaghibi
When sun burns memories: 
Delaram Mirnaghibi (Ph)
Alessandro Grimoldieu (model)
Iron Fist Clothing
Inpericon
Cheap Monday

sabato 25 maggio 2013

Narciso. Immagine. Consumo. Riflesso.

"L'immagine è merce, l'osservatore è il consumatore.
La società ora ci spinge a mostrarci in modo narcisistico.
Il nostro essere diventa l'equivalente dell'esserci, esistere.
Noi siamo l'immagine che vive solo se consumata.
Noi siamo la merce esposta in una vetrina.
Il riflesso del lago dove affoga la semplice essenza, esposti."
-Alesssandro Grimoldieu


"Se il tempo non poù corrodere le immagini noi siamo cibo eterno"



Alessandro Grimoldieu per Manuela Della Monica

"Blind dreams show" : un progetto di Alessandro Grimoldieu.
Fotografie di Manuela Della Monica.


domenica 28 aprile 2013

Alessandro Grimoldieu: "Flower of decadence". Pastel Goth set by Nana Osaki Momsen end Alessandro Grimoldieu X Barbara Fattizzo


Alessandro Grimoldieu
 Immersi nell'abbraccio panico silvestre, lontani dalle macerie, cerchiamo nella natura quel contatto negatici dall'artefatto. Artefatti noi stessi come macchie nell'origine.        - Alessandro Grimoldieu

Alessandro Grimoldieu e Nana Osaki Momsen


"Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie lontane.
Ascolta."
(...)
"E immersi noi siam nello spirto Silvestre,
d'arborea vita viventi."

CIT "Pioggia nel pineto" Gabriele D'Annunzio.

"Ciò che è irritante nell'amore, è che si tratta di un crimine in cui abbiamo bisogno di un complice."

CIT Charles Baudelaire


Alessandro Grimoldieu e Nana Osaki Momsen




Flower of decadence:
Photographer - Barbara Fattizzo
Models - Nana Osaki Momsen
Alessandro Grimoldieu
Make-up - Nana Osaki Momsen
Stylist - Alessandro Grimoldieu LGC
Sponsor - Essence
Junko Mizuno collections

venerdì 29 marzo 2013

Alessandro Grimoldieu per Barbara Fattizzo: "Dodici su Dodici" (parte prima)

Alessandro Grimoldieu per Barbara Fattizzo

Alessandro Grimoldieu per Barbara Fattizzo

Alessandro Grimoldieu per Barbara Fattizzo

Alessandro Grimoldieu per Barbara Fattizzo

Alessandro Grimoldieu per Barbara Fattizzo

Alessandro Grimoldieu per Barbara Fattizzo

sabato 8 dicembre 2012

Collaborazione al video: "Bach invenzioni a due voci n°4" di AlidaAltemburg

 Siamo nel 2012, ad aprire il video c'è una ragazza (Alida Altemburg) che ascolta una sinfonia classica di Bach attraverso delle sgargianti cuffie Wesc rosa fluo. Ad un tratto sente diffondersi nell'aria la medesima musica, suonata in live da una nobile damigella barocca. Affacciatasi alla finestra della sala, dalla quale proviene tale melodia, scorge il suo alter ego d'altri tempi suonare un autentico pianoforte G.Heyl Borna-Leipzig. Delle evanescenti scene di semi flashback mostrano i fantasmi barocchi della nobile fanciulla durante le lezioni di piano con il maestro (interpretato da Alessandro Grimoldieu).
Il video si chiude con la fuga della donna barocca, rincorsa dalla sua controparte moderna.
Ottima la regia di Alberto Collini, strutturata su una base di frames in dissoluzione incrociata e con rimandi di dettagli che collegano perfettamente l'incatenamento tra le due epoche.
Da sottolineare il verosimile trucco teatrale/cinematografico di Nana O. Momsen, truccatrice, artista, modella e scrittrice dell'inebriante romanzo "Amor(t)e".
Non ci sono parole per descrivere la bravura di Alida Altemburg nella riproduzione musicale di questo affascinate e difficile pezzo barocco del maestro Bach; grazie alla sua fluidità ed esperienza, Alida, riesce a farci immergere completamente nelle regge settecentesche.
Ed ora gustatevi questo video arte:



http://www.youtube.com/watch?v=6CPAbyZvb7w


Alessandro Grimoldieu Alida Altemburg bach music video
Alessandro Grimoldieu per "Bach invenzioni a due voci" di Alida Altemburg

Alessandro Grimoldieu Alida Altemburg bach music video
Alessandro Grimoldieu per "Bach invenzioni a due voci" di Alida Altemburg

Alessandro Grimoldieu Alida Altemburg bach music video
Alessandro Grimoldieu per "Bach invenzioni a due voci" di Alida Altemburg

Alessandro Grimoldieu Alida Altemburg bach music video
Alessandro Grimoldieu per "Bach invenzioni a due voci" di Alida Altemburg

Alessandro Grimoldieu Alida Altemburg bach music video
Alessandro Grimoldieu per "Bach invenzioni a due voci" di Alida Altemburg

"Bach invenzioni a due voci n°46"
di Alida Altemburg
Regia: Alberto Collini
Make-up: Nana Osaki Momsen
Thanks to: Niky Coll and Rinnovata method

Alessandro Grimoldieu

martedì 4 dicembre 2012

AMOR(T)E di Nana O. Momsen [parte seconda]

Il "PROGETTO AMOR(T)E"
nasce per promuovere l'omonimo libro ("Amor(t)e, appunto) pubblicato lo scorso inverno, scritto da Nana O. Momsen ed edito "Edizione creativa".
 Tutto è nato dall'idea di promuovere questa raccolta di racconti attraverso il lavoro di artisti che operano in vari campi e per pubblicizzare gli artisti stessi, insomma una pubblicità all'insegna del "do ut des"...



Di cosa parla "Amor(t)E...
si tratta di una raccolta di 3 racconti differenti tra loro per trama, ma uniti dal tema centrale dell'inscindibile rapporto tra Amore e Morte (da qui il gioco di parole del titolo); i personaggi che agiscono in queste storie sono esseri dall'animo affranto, persone fragili che trovano nell'amore una consolazione, nel rapporto con un'altro una svolta nella propria via più o meno tragica.
 Da qui si creano rapporti morbosi, dove spesso a soccombere è il più forte della coppia, dove l'amore diventa ossessione e malattia e la morte o la follia, spesso l'unica via d'uscita.

 Nana O. Momsen

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.


"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.


Shooting “Amor(t)e….

Questo servizio fotografico, coordinato da Alessandro Grimoldieu e Nana Osaki Momsen, fa parte del “progetto Amor(t)e” ed è volto a descrivere attraverso le immagini il rapporto tra Amore e Morte, utilizzando miti e leggende di vari epoche e paesi, riportati in situazioni dei giorni nostri.

Per l'occasione sono state create due divinità “Amore" e"Morte “(riprendendo l’antico mito greco di Eros e Thanatos);
in questi ritratti vengono ironicamente descritti come Dei irriverenti che si dilettano giocando con le vite degli esseri umani, facendoli innamorare, unirsi, dividersi, soffrire e morire.
 Queste divinità portano con sè un calice a testa, dai quali fanno bere i personaggi ritratti, sconvolgendone i sensi (calice rosa) o portandoli alla morte(calice nero);
sono dotate inoltre di un filo rosso (Amore) ed un paio di forbici (Morte)
 pronte a tagliare il crino d'oro.
Cosa sono questi oggetti?

 Secondo i giapponesi esiste il “filo rosso del destino”che unisce alcune persone sin dalla nascita, ed è inscindibile, nessun evento potrà mai dividere due persone legate per il mignolo dai due capi di esso; in questi scatti , la dispettosa divinità "Amore" si diverte a giocare con le vite degli esseri umani, legandoli con questo filo. 

Le forbici con cui "Morte" recide sia il filo rosso, che il crino d'oro legato ai capelli dei personaggi (che ne determina la morte) sono riprese dal mito delle parche che tessevano su un arcolaio le sorti degli umani, per poi reciderne il filo una volta giunto il momento della dipartita.

 Gli stessi calici con cui le due divinità determinano le altrui sorti, vengono da loro utilizzati per farsi dei dispetti, per ubriacare l'altro ed avere la meglio su esso 
ed, infine, per brindare al loro inscindibile seppur conflittuale rapporto.


 I rapporti descritti nello svolgersi della narrazione sono, invece, tutt'altro che aulici...si tratta di relazioni tra elementi disturbati e stereotipi dell'odierna società.
 Abbiamo un prete che frequenta prostitute e utilizza droghe, ma che, infine, si trova legato amorosamente ad un uomo d'affari.
 Quest'ultimo, con la sua bellissima fidanzata, che finisce per abbandonarlo ed innamorarsi del suo collega e socio che è, in realtà, una donna dall'aspetto androgino.
 
Troviamo la ragazza che, travolta dalle frequentazioni sbagliate, entra nel tunnel della droga per poi essere presa dalla morte.
 Ed anche la fanciulla che vende il proprio corpo al prete ed all'uomo d'affari e che a sua volta perde  la vita.

 Perciò si tratta di un racconto molto concettuale, narrato attraverso miti e leggende, ma anche molto ironico e dissacrante.

 

Nana O. Momsen e Lord Grimoldieu
Hanno partecipato a questo progetto:
 
Alessandro Grimoldieu: coordinatore, organizzatore, esteta e modello

Manuela Della Monica: fotografa

Nana Osaki momsen: scrittrice dello storyboard, delle didascalie e modella

Federica Bauer
Alice Ferraris
Ozon Bambinitattoo
Sullivan Maylor-fay LaCouronne
Isabella Castelli
Giada Cozzi Artichoke
Masha Nikolaevna Achilli

mercoledì 3 ottobre 2012

AMOR(T)E di Nana O. Momsen [parte prima]

Il "PROGETTO AMOR(T)E"
nasce per promuovere l'omonimo libro ("Amor(t)e, appunto) pubblicato lo scorso inverno, scritto da Nana O. Momsen ed edito "Edizione creativa".
 Tutto è nato dall'idea di promuovere questa raccolta di racconti attraverso il lavoro di artisti che operano in vari campi e per pubblicizzare gli artisti stessi, insomma una pubblicità all'insegna del "do ut des"...



Di cosa parla "Amor(t)E...
si tratta di una raccolta di 3 racconti differenti tra loro per trama, ma uniti dal tema centrale dell'inscindibile rapporto tra Amore e Morte (da qui il gioco di parole del titolo); i personaggi che agiscono in queste storie sono esseri dall'animo affranto, persone fragili che trovano nell'amore una consolazione, nel rapporto con un'altro una svolta nella propria via più o meno tragica.
 Da qui si creano rapporti morbosi, dove spesso a soccombere è il più forte della coppia, dove l'amore diventa ossessione e malattia e la morte o la follia, spesso l'unica via d'uscita.

 Nana O. Momsen

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.

"Amorte" fotografia di Manuela Della Monica.


Shooting “Amor(t)e….

Questo servizio fotografico, coordinato da Alessandro Grimoldieu e Nana Osaki Momsen, fa parte del “progetto Amor(t)e” ed è volto a descrivere attraverso le immagini il rapporto tra Amore e Morte, utilizzando miti e leggende di vari epoche e paesi, riportati in situazioni dei giorni nostri.

Per l'occasione sono state create due divinità “Amore" e"Morte “(riprendendo l’antico mito greco di Eros e Thanatos);
in questi ritratti vengono ironicamente descritti come Dei irriverenti che si dilettano giocando con le vite degli esseri umani, facendoli innamorare, unirsi, dividersi, soffrire e morire.
 Queste divinità portano con sè un calice a testa, dai quali fanno bere i personaggi ritratti, sconvolgendone i sensi (calice rosa) o portandoli alla morte(calice nero);
sono dotate inoltre di un filo rosso (Amore) ed un paio di forbici (Morte)
 pronte a tagliare il crino d'oro.
Cosa sono questi oggetti?

 Secondo i giapponesi esiste il “filo rosso del destino”che unisce alcune persone sin dalla nascita, ed è inscindibile, nessun evento potrà mai dividere due persone legate per il mignolo dai due capi di esso; in questi scatti , la dispettosa divinità "Amore" si diverte a giocare con le vite degli esseri umani, legandoli con questo filo. 

Le forbici con cui "Morte" recide sia il filo rosso, che il crino d'oro legato ai capelli dei personaggi (che ne determina la morte) sono riprese dal mito delle parche che tessevano su un arcolaio le sorti degli umani, per poi reciderne il filo una volta giunto il momento della dipartita.

 Gli stessi calici con cui le due divinità determinano le altrui sorti, vengono da loro utilizzati per farsi dei dispetti, per ubriacare l'altro ed avere la meglio su esso 
ed, infine, per brindare al loro inscindibile seppur conflittuale rapporto.


 I rapporti descritti nello svolgersi della narrazione sono, invece, tutt'altro che aulici...si tratta di relazioni tra elementi disturbati e stereotipi dell'odierna società.
 Abbiamo un prete che frequenta prostitute e utilizza droghe, ma che, infine, si trova legato amorosamente ad un uomo d'affari.
 Quest'ultimo, con la sua bellissima fidanzata, che finisce per abbandonarlo ed innamorarsi del suo collega e socio che è, in realtà, una donna dall'aspetto androgino.
 
Troviamo la ragazza che, travolta dalle frequentazioni sbagliate, entra nel tunnel della droga per poi essere presa dalla morte.
 Ed anche la fanciulla che vende il proprio corpo al prete ed all'uomo d'affari e che a sua volta perde  la vita.

 Perciò si tratta di un racconto molto concettuale, narrato attraverso miti e leggende, ma anche molto ironico e dissacrante.

 

Nana O. Momsen e Lord Grimoldieu
Hanno partecipato a questo progetto:
 
Alessandro Grimoldieu: coordinatore, organizzatore, esteta e modello

Manuela Della Monica: fotografa

Nana Osaki momsen: scrittrice dello storyboard, delle didascalie e modella

Federica Bauer
Alice Ferraris
Ozon Bambinitattoo
Sullivan Maylor-fay LaCouronne
Isabella Castelli
Giada Cozzi Artichoke
Masha Nikolaevna Achilli